29 OTTOBRE 2019: GIORNATA MONDIALE DELLA PSORIASI

La psoriasi è un disturbo cutaneo che causa prurito, arrossamento e macchie epidermiche.  Nelle persone affette da psoriasi, le cellule cutanee crescono più velocemente rispetto la media, e ciò provoca le problematiche precedentemente elencate.

Allo stesso tempo il sistema immunitario si attiva in modo inappropriato. Generalmente i sintomi si manifestano in alcune aree specifiche come gomiti, ginocchia, cuoio capelluto, ma possono verificarsi anche in altre zone come nelle palpebre, nella bocca e nelle labbra, nei piedi e nelle unghie.

Il sistema immunitario e la genetica hanno un ruolo primario nello sviluppo della psoriasi e generalmente esiste un fattore scatenante che provoca l’innesco o il riacutizzarsi dei sintomi.

Tuttavia, medici ed esperti non hanno ancora individuato con esattezza le cause della psoriasi.

Recenti studi hanno dimostrato che soffre di questa patologia circa il 2 % della popolazione mondiale, con oltre 8 milioni di americani.

La psoriasi deve essere trattata cercando di contrastare le cause scatenanti i sintomi, considerando anche il fatto che spesso la psoriasi è associata altre problematiche di salute più gravi come il diabete, problemi cardiovascolari e depressione.

LA NUTRIZIONE HA UN RUOLO PRIMARIO NELLA GESTIONE DELLA PSORIASI

Lo sviluppo di alcuni disturbi cutanei, come la psoriasi, l’acne, la dermatite e l’urticaria, è spesso collegato all’alimentazione. Medici e ricercatori sono concordi sul fatto che alcune accortezze riguardanti l’alimentazione possono aiutare nel contrastare lo sviluppo della psoriasi (digiuno, dieta vegetariana o dieta ricca di acidi grassi OMEGA 3).

Per quanto riguarda invece la gestione della psoriasi è fondamentale avere uno stile di vita sano, cercare di

mantenere il proprio peso ideale e anche una collaborazione fra il proprio nutrizionista e dermatologo, se necessaria.

In aggiunta alcune cure specifiche, come un regime alimentare basato sui risultati ottenuti tramite il test ImuPro, può risultare molto utile per cercare di limitare i sintomi provocati dalla psoriasi.

COME MAI IMUPRO È UTILE NELLA GESTIONE DELLA PSORIASI

Le IgG, sono degli anticorpi di difesa prodotte dal nostro sistema immunitario, quando quest’ultimo riconosce delle sostanze estranee al nostro organismo (chiamate antigeni). Gli antigeni sono considerati dal nostro sistema immunitario come degli “invasori”, che hanno la potenzialità di danneggiare il nostro organismo.

Gli alimenti o alcuni loro componenti (proteine e parti di proteine), in alcuni frangenti potrebbero essere riconosciuti come estranei dal sistema immunitario che inizia così a produrre anticorpi IgG specifici come difesa. Essi si legano con le particelle degli alimenti innescando così una risposta infiammatoria.

La dinamica è la stessa di quando ci si provoca una ferita o un taglio: la pelle diventa rossa e si infiamma mentre nello stesso tempo il sistema immunitario cerca di eliminare i batteri e di ripulire la ferita.

Però una reazione del sistema immunitario generata dall’alimentazione rimane “nascosta”, in quanto è interna al nostro organismo.  L’assunzione continua e ripetuta nel tempo di alimenti che innescano la reazione può dare origine a infiammazioni croniche con sintomi anche fastidiosi e dolorosi.

Dunque, l’allergia alimentare IgG mediata può essere uno dei fattori scatenanti per lo sviluppo di alcune patologie in cui è coinvolto direttamente il sistema immunitario, fra cui la psoriasi.

Uno studio clinico di alcuni anni fa condotto tramite il test ImuPro, era volto a raccogliere dati riguardante l’efficacia del test ImuPro 300 (ora ImuPro Complete che analizza 270 alimenti), nei pazienti affetti da diverse patologie come psoriasi, neurodermatiti, emicrania e mal di testa, sovrappeso e obesità, stanchezza e disturbi gastrointestinali.

Hanno partecipato allo studio 938 pazienti e su 2/3 dei pazienti affetti da psoriasi si è notato un miglioramento dei sintomi in seguito all’eliminazione, per 8 settimane, dalla propria dieta degli alimenti, con che presentavano elevati valori di anticorpi IgG.

Altri ricercatori hanno scoperto che alcuni pazienti affetti da psoriasi avevano un valore elevato di anticorpi IgG del glutine, la proteina della farina; una volta seguita una alimentazione priva di glutine i loro sintomi sono nettamente migliorati.

Per tutte le ragioni sopra elencate, si può affermare che per alleviare i sintomi della psoriasi potrebbe essere utile eseguire il test ImuPro e seguire i consigli nutrizionali personalizzati apportando alcune modifiche nella propria alimentazione.

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